serie tv anni 90

You, la serie di Netflix (o no?)

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C’era per caso bisogno di una serie in cui Penn Bagdley, al secolo Dan Humprey e in arte Gossip girl, andasse in giro a stalkerare bionde? Sì, ce n’era bisogno. E Lifetime non si è persa l’occasione ed ha deciso di produrre proprio You, tratto da un libro di Caroline Kepnes, serie tv che wikipedia si azzarda a definire addirittura un thriller psicologico. Mi sembrano parole forti, sinceramente, ma chi sono io per contraddire il dottor Wikipedia? Nessuno mai.

La storia è semplice: Joe Goldberg è un libraio (la libreria si suppone sia sua) che si innamora a prima vista di una sua cliente. Forse la cliente più anonima della storia dei clienti, ma che dire. Il suo amore folle improvviso si risolve in uno stalking mattissimo nei confronti della povera Beck, che in realtà porella si chiama Guinevere e vuole tanto, tanto fare la scrittrice.

Senza spoilerare troppissimo, mi azzarderò solo a dire che il buon Joe fa cose niente affatto legali per assicurarsi l’amore di Beck e, tra le altre cose, fa fare una fine un po’ bizzarra anche alla sempre stupenda Shay Mitchell di Pretty Little Liars che qua interpreta una ragazza diciamo ambigua dal sempre bel nome Peach.

Scritto male, recitato malino, You è stato raccattato da Netflix che ci ha anche messo il suo marchio Netflix Originals dall’alto di non si è capito bene cosa visto che non è stato lui a produrlo. Ma a scriverlo è stato Greg Berlanti e sappiamo tutti quando ognuno di noi debba qualcosa al buon Greg (DAWSON’S CREEK!)

Dategli una chance, anche solo per inveirgli contro.


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IO VERAMENTE LA FAVOLOSITA'

LA FAVOLOSA RUBRICA SPIN-OFF DI IO VERAMENTE GUARDA

di Francesca Giorgetti

31 anni, ultimamente romana ma pratese per sempre. Appassionata a livelli patologici di serie tv e Maria De Filippi. Lavora in tv e scrive di serie: puoi seguirla sulla sua pagina facebook Io veramente guarda



Beverly Hills 90210. Aaron Spelling, TVB!

Aaron Spelling è una bella persona. Non solo ha figliato Tori Spelling che annualmente ci regala momenti di gossip veramente grandi, ha anche inventato alcune delle serie tv più longeve e più famose di sempre. Beverly Hills 90210 è una di queste e ancora ricordo che quando scoprii che il 90210 era il cap (in teoria lo Zip Code, in pratica il cap) ci rimasi malissimo e fu un attimo pensare ad una potenziale serie dal titolo 59100 (ndr: il cap di Prato, PO).

Già allora, in tv potevi scegliere il tuo alter ego del cuore o quantomeno il tuo personaggio preferito e subito si capiva che personaggio eri tu, più che altro.

Io, ad esempio, sono da sempre una fan incredibile di Steve che tutte ma proprio tutte snobbavano perché oggettivamente idiota. AMORE SUBITO PER SEMPRE infatti.

Anche a Kelly io volevo un sacco bene, era un sacco ricca, con vestiti belli e un sacco di problemi, come non stimarla? Donna poraccia andava a giro in condizioni pietose che la facevano un po’ sembrare una bimba speciale, mentre Brenda e Brandon erano un po’ per tutti i gemelli cacacazzo, lei vacca wannabe, lui noia noia e ancora noia, ante litteram di Dawson. Andrea, vabbè, che dire. Manco mi nonna. Mentre David io ricordo che lo odiavo perché ero già un “ODDIO SI DROGA E’ UN TOSSICO COMUNISTA CHE SCHIFO!”. Poi però ha preso tutti di tacco e si è sposato Megan Fox e allora sei meglio te.

Poi beh, c’era lui, quello che TUTTE ma proprio tutte (tranne meh) amavano e bramavano: Dylan. Uno che di maglietta tinta unita, jeans e giubbotto di pelle ha fatto una cifra stilistica che levati. Bad boy ma uuuuh ha il cuore tenero, bono anche se con occhio leggermente pio e delicatissimo.

Consiglio tra l’altro a tutti, per piangere un po’, il reboot 90210 con personaggi MERAVIGLIOSI e guest star incredibili prese direttamente dal nostro gioioso passato televisivo.

In tutto ciò, Shannon Doherty daje tutta e non mollare <


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Sex & The City. Il surplus del kitch e del tamarro

Sì sì siam sempre là, la fine degli anni '90 ci han regalato tante ma tante gioie e blablabla.

Oltre a Friends, oltre a DC (nope, non Democrazia Cristiana, Dawson's Creek), oltre a Buffy, c'è stata una serie tv che è diventata la bibbia delle ragazze che scrivono “ihihihi” quando ridono (per voi, nessuna pietà), di quelle che condividono le frasi stupide su Facebook e che hanno magliette con mantra tipo “Meglio morta sui tacchi che viva in ballerine” (che comunque oh, è vero).

Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha vivevano a New York, amavano uomini per lo più erratissimi, si ubriacavano, si volevano molto bene e, soprattutto, si vestivano COLORATISSIME.

Ispirato al libro che ha ispirato la serie, c'era l'impatto visivo che aiutava un sacco la narrazione. I vestiti erano infatti una sorta di personaggio secondario molto ma molto invadente, esattamente come New York.

I vestiti erano parte talmente fondamentale della serie che intere puntate si basavano sulla scelta delle scarpe giuste, su feticisti dei piedi, sull'outfit perfetto per l'appuntamento, su sandali che si sporcavano di LIQUIDO AMNIOTICO quando l'amica stava per partorire (?) e vere e proprie storie d'amore con borse e vestitini. Cose incredibili ma che han spianato la strada per serie tv come Gossip Girl in cui la costumista prendeva davvero ma davvero tanti soldi.

Perché tra tutto quello che Carrie e le amichette sue ci hanno insegnato, è che un paio di scarpe DAVVERO ti possono svoltare la vita. E lo so, è una frase da Cessa, ma questo ci ha lasciato in eredità la serialità di quegli anni, che tocca fare?

E il filone “ODDIO I VESTITI SONO IMPORTANTISSIMI PER I FILM LE SERIE TV LA VITA” è andato avanti, confermandosi, quando nel film di Sex & the City l'abito da sposa di Carrie l'ha disegnato Vivienne Westwood. Do you know Vivienne?


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Friends: gli anni '90 son tutti là, al Central Perk

Se c'è una sitcom che in tv ha caratterizzato tantissimo gli anni '90, quella è sicuramente Friends, in cui ognuno di noi sicuro si identificava con almeno uno dei sei disagiati protagonisti.

Se eri una Monica, oltre ad avere un disturbo ossessivo compulsivo abbastanza fortino, eri tutta maglioncini corti a collo alto e gonne portafoglio; Rachel se la cavava con vestiti con cui si potrebbe andare a giro anche ora senza essere necessariamente additate come Tu Madre, addirittura i mom jeans son tornati di moda (ASSURDO), ma d'altronde lei lavorava da Ralph Lauren e allora grazialcazzo; mentre Phoebe, beh, lì sì che gli outfit erano da zecca new age ante litteram. Vestitini larghi coi fiori, cappelli di paglia, gilet improbabili. Tutto molto bello se sei una drogatella fiera di esserlo e la tua canzone del cuore è Gatto Rognoso! <3

Gli uomini in compenso avevano quei vestiti un po' jolly che non li caratterizzavano tanto quanto le ragazze della porta davanti, loro sì che erano delle icone di stile. Basti pensare ai tagli di capelli di Jennifer Aniston che hanno DAVVERO segnato un'epoca. La gente andava dal parrucchiere dicendo "No, non hai capito, Jennifer se li è tagliati così e te ora me li rifai uguale quant'è vero iddio piglia 'ste forbici e daje tutta".

Poi però la Aniston c'ha quasi 50 anni e ultimamente stanno uscendo foto dove è una gnocca di proporzioni davvero bibliche e noi siam qua, ancora ad andare dal parrucchiere in cerca di un miracolo.


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Buffy l'ammazza vampiri. Essere tamarri negli anni '90

Io me lo ricordo. Quei sòla di Italia1 nella loro fuorviante pubbicità dissero "Dopo Dawson's Creek, ecco il telefilm che ha fatto innamorare milioni di adolescenti".

COSA STAI DICENDO STUPIDO SPEAKER, COSA? Dawson's Creek e Buffy non c'entravano una mazza perdioh. Sì, c'era la storiona d'amore noia tra Angel e Buffy, Spike era forse un po' Pacey ma dai su, una ammazzava i vampiri e l'altro si faceva le pippe sui film di Spielberg, di cosa stiamo parlando?

Però gli anni erano quelli, i drammi d'amore pure e gli outfit beh... siam lì.

A differenza dell'origine di tutti i mali (DC), in Buffy c'erano linee comiche costanti, ironia a tranci, e una scrittura che scusate ma Kevin Williamson se la sognava (episodio "The Body", chi dimentica è complice).

Tra un'escalation qualitativa e l'altra che levatevi tutti, Buffy ci ha però regalato delle lezioni di stile veramente rare, specie nella prima stagione.
La povera Willow, paziente 0 della Nerd Televisiva, tra salopette DI LANA, capelli lunghi lunghi a madonna e gonne di velluto a costine urlava forte un "Sono disadattata però vah vah quant ne so".

Xander, mannaggia a lui, se non si metteva una camicia hawaiiana su camiciola in ogni puntata no, lui non era contento.

Cordelia, Dio la benedica, portava una ventata di vaccaggine che era un piacere.

E, last but not least, Buffy. Lei sì che gli altri no.

Stivali alti fino al ginocchio? Celo

Minigonne di pelle? Celo

Vestitini neri stretti stretti? Celo

Collarini di velluto? Celo

E via libera sulle ali del vento ad impalettare vampiri nei cimiteri.

Anni '90, we miss you.


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