make up

#BuyNothing: basta agli acquisti compulsivi!

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Care amiche e amici del trucco e parrucco,

oggi voglio parlarvi di un argomento straordinariamente serio: il consumo consapevole di make up e affini.

Se siete come me sono certa avete una scarsa resistenza quando vi ritrovate in profumeria o presso catene che vendono oggetti di piacere per pittarci con gioia. Questa scarsa resistenza, che pure fa girare l’economia, ci porta spesso ad accumulare una quantità immane di prodotti di bellezza, spesso molto simili a quelli che possediamo già.

Se guardo nei miei beauty case (sì, parlo al plurale, pure voi?) mi ritrovo ad avere palette, mascara, blush, pennelli in quantità industriali: quasi tutti hanno gli stessi colori ma confezioni diverse. Se anche facessi per lavoro la make up artist non riuscirei comunque a smaltire tutto quello che ho comprato (e che continuo a comprare).

Per questo, qualche giorno fa, quando mi sono imbattuta in questo video tutorial di Santa Lisa Eldridge, ho mollato il rossetto e mi sono soffermata a riflettere.

Il titolo del video cita un hashtag, #BuyNothing. Nell’info box Lisa scrive così: “I’m feeling overwhelmed by the volume of makeup products launching daily and just wanted to create an everyday look using mainly ‘old faithful’ products.”

Afferma di sentirsi sopraffatta dalla quantità di prodotti beauty in uscita, che continua ad amare il make up (d’altronde lavora nell’ambito) ma ci invita ad usare quello che abbiamo già.

Facendo qualche ricerca riguardo l’hashtag mi si è aperto un mondo: esiste un Buy Nothing Day, di solito tenuto in un sabato di novembre, che propone ai consumatori di astenersi dallo shopping almeno per un giorno riflettendo sulle proprie abitudini d’acquisto.

Esiste un sito ufficiale e gruppi facebook che vanno al di là della semplice giornata: si ritorna un po’ al baratto, ecco, ad uno stile di vita sicuramente più sostenibile.

Trovo che sia interessante soffermarci su questo aspetto, sulla questione dell’accumulare: abbiamo vestiti, scarpe, trucchi, creme, libri che si nascondono nei nostri armadi, a cui non diamo attenzione, che spesso ci dimentichiamo di avere. Perché li compriamo? Come ci fa sentire tenere fra le mani un oggetto luccicante? Ha a che fare con la nostra autostima?

Ho pensato perciò di mettermi alla prova: dal 1 febbraio per un mese non comprerò nulla che sia legato alla bellezza (escluso tutto quello che riguarda l’igiene personale naturalmente!) farò una cernita dei miei prodotti beauty e mi truccherò scegliendone solo alcuni con lo scopo non solo di portarli a termine ma anche di sperimentare nuovi make up.

Che ne pensate? Siete con me? :)


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SHUT UP AND TAKE MY MAKE UP! COME ESSERE SE STESSE MA MEGLIO

di Tamara Viola

Una donna dalla chioma sobria. Socializza molto, online e offline. Puoi leggere i suoi deliri su Citazionisti Avanguardisti. Nel tempo libero si imbelletta, legge e fa parlare i biscotti.

Fenty Beauty di Rihanna: make up per tutti

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Se pensavate di cominciare con un make up detox questo autunno, fermatevi: c’è una nuova regina in città! Si tratta della Fenty Beauty, la nuova linea trucco ideata da Rihanna.

Inaugurata l’8 settembre nel mega store Sephora di Manhattan, ha tutte le carte in regola per mandarci su di giri e renderci, come sempre, più povere di prima.

Lo scopo che Rihanna si propone è quello di rendere il trucco a disposizione di tutti: 40 colorazioni differenti di fondotinta per coprire interamente il range delle carnagioni, da quelle albine a quelle più scure.

“Fenty Beauty was created for everyone: for women of all shades, personalities, attitudes, cultures and races. I wanted everyone to feel included. That’s the real reason I made this line” e finalmente direi. Per anni ho cercato fondi che fossero chiari abbastanza per la mia pelle: puntualmente mi ritrovavo a reinterpretare la parte di un Umpa Lumpa.

La linea al momento è dedicata tutta alla base:

- fondotinta  Pro Filt’r soft matt longwear, oil free, a lunga tenuta, ideale per sopportare afa e umidità,

- primer Pro Filt’r Instant Retouch, opacizzante e levigante,

- correttori e creme da contouring Conceal+Contour, con finitura opaca e leggerissimi,

- illuminanti Killawatt e stick Match Stix correttivi anche in variante shimmer, che restano comunque luminosi e discreti,

- cipria matt Invisimatte Blotting Powder, invisibile, che minimizza i pori,

- pennelli viso.

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Il packaging è minimal e molto elegante: il colore è cipriato e olografico, un classicone che guardi per ore ipnotizzata. Gli stick e le creme correttive hanno una parte magnetica e una copertura di forma esagonale, insomma, un livello altissimo di instagrammabilità.

Il prodotto di punta, nonché il preferito di Rihanna, è l’illuminante in polvere pressata Trophy Wife: giallo oro, con una punta di verde. Una sola passata basta per rendersi visibili in tutto il quartiere.

I costi? Si passa dai 34$ del fondotinta ai 25$ degli stick viso, tutto sommato non troppo esosi.

Al momento la linea non è ancora disponibile in Italia ma potete comunque spendere i vostri danari online.

Consentitemi una nota professionale: trovo che il sito sia davvero costruito bene. In particolare è utilissimo lo Shade Finder che aiuta concretamente a scegliere la tonalità giusta per il proprio viso.

Se la voglio? Nì. Nonostante apprezzi moltissimo l’intento e il messaggio di Rihanna non sono tentata al punto tale da comprarli a scatola chiusa, perciò attendo di pucciare i miei ditini negli stand di Sephora Italia.

Un bravò! a Rihanna per l’impegno!


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Cinque manuali utili per chi ama il makeup

Stanca dei soliti tutorial su youtube? Guardi le tue innumerevoli palette e pensi che vorresti imparare ad usarle come i grandi professionisti del make up? Bene! Qui trovi un elenco di cinque libri utilissimi per chi ama il trucco e vuole sperimentare senza fare pasticci.


Bobby Brown Makeup Manual

Bobbi Brown è una famosissima truccatrice americana, fondatrice e CEO della linea Bobbi Brown Cosmetics. Nel 1991 lancia la linea Bobbi Brown Essentials, che viene subito acquisita dalla Estee Lauder. Insomma, la nostra amica Bobbi non è la prima arrivata. Questo manuale nasce per, come recita il titolo, For Everyone from Beginner to Pro; insomma, proprio tutte possiamo imparare a truccarci come si deve. Il manuale è agile, pieno di fotografie e piccoli tricks da attuare.

Jemma Kidd Make-up Masterclass

Jemma Kidd è una make up artist londinese: ha lavorato moltissimi anni nel fashion system e infine ha fondato una scuola di formazione per truccatori, oltre ad aver commercializzato una sua linea cosmetica. Questo libro viene considerato la bibbia del make up ma è più adatto a chi ha già le conoscenze di base. Contiene moltissimi consigli per la cura della pelle e una sezione tutta dedicata alla tipologia di trucco adatta alle varie ore della giornata.

Kevin Aucoin, Making faces

La storia umana di questo truccatore, a prescindere dalla sua incredibile bravura, è molto toccante. Bullizzato a scuola, rifiutato dai genitori perché omosessuale, subì violenze di ogni tipo. Dopo il suo trasferimento a NY lavorò per Vogue, Cosmopolitan, Allure, Revlon, Shiseido, fino a creare un suo marchio cosmetico. Questo libro è ricco di fotografie dalle quali prendere spunto e nonostante sia un po’ datato, conserva un fascino unico.

Elisa Eldridge, Face Paint

Di Lisa sappiamo praticamente tutto: beauty guru di successo su youtube, adesso direttore creativo della maison Lancome, ha pubblicato questo libro lo scorso anno. Non è un manuale ma un vero e proprio viaggio nella storia del make up, dagli egizi a oggi, permette di comprendere l’incredibile crescita che c’è dietro la bellezza.

Francois Nars, Makeup Your Mind: Express Yourself

Fotografo e truccatore francese, Francois Nars ha collaborato con Richard Avedon, Anna Sui, Versace e Marc Jacobs. Nel 1993 ha fondato la Nars Cosmetics e sì, ormai al nome Orgasm colleghiamo tutte il suo celeberrimo blush. Il manuale è perfetto per prendere ispirazione ed è molto visuale.


A voi piacciono i libri di make up? Io li comprerei tutti!


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Nipples&lipstick: l'accoppiata vincente per scegliere il tuo nude perfetto

Noi donne veniamo messe alla prova ogni giorno. Ogni giorno siamo costrette a misurarci con grandissimi problemi, con problemi devastanti. I miei tre jolly?

  1. Perché ogni volta che vado dal parrucchiere poi piove anche se il meteo dava bel tempo per tutto il mese?

  2. Che significa quella maledetta emoji dopo un messaggio composto da centinaia di parole?

  3. Perché non riesco a trovare un rossetto nude che non mi faccia sembrare Laura Palmer?

Se anche voi mie care lettrici vi ritrovate a dover risolvere questi inconvenienti, beh, mi dispiace, ho la risposta solo per una di queste domande. Ché comunque è meglio di niente, dai.

Situazione tipo: siete in un negozio che vende prodotti di make up, alla ricerca del Sacro Graal, il rossetto nude per eccellenza, quello che fa sembrare le labbra polpose e naturali, morbide e setose e per niente truccate. L’espositore prevede centinaia di nuance.

Che fate? Tirate su la manica e cominciate a devastarvi il braccio con tutte le sfumature con il risultato di sentirvi ancora più confuse di prima e chiedendo disperate alle commesse una salviettina struccante che non strucca assolutamente nulla.

Oggi dico basta all’indecisione! Oggi dico SOLLEVATE LA MAGLIETTA AMICHE! A quanto pare il nude perfetto per le nostre labbra è quello che più somiglia al colore dei nostri capezzoli, la parte più in linea con il sottotono della nostra pelle.

L’ha dichiarato il dottor Travis Stork durante la puntata di un noto show televisivo americano, The Doctors. Osservando il colore dei suoi capezzoli ha perfettamente azzeccato la nuance adatta. Qui la clip della puntata.

Simpatici metodi a parte: nei giorni scorsi (19-20-21 maggio) a Roma si è tenuta la Race for the cure, l’evento simbolo della Susan G. Komen Italia, organizzazione che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una manifestazione di tre giorni ricca di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà che culmina con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km. A caratterizzare l'evento è la presenza delle “Donne in Rosa”, donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che, per lanciare un messaggio positivo, scelgono di rendersi intenzionalmente visibili indossando una maglietta ed un cappellino rosa. La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni con l'autopalpazione eseguita con regolarità ogni mese. E' indispensabile proseguire con controlli annuali eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo affiancati alla mammografia biennale dopo i 50 anni o all'ecografia, ma solo in caso di necessità, in donne giovani. 

Tornando ai rossetti ora, amiche, non ci resta che provare: free the nipple!

 


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Kat Von D: prendi i miei soldi, sono tua

C’è stato un tempo in cui passavo i pomeriggi ad ammirare la signora Kat Von D in tv che tatuava gente. Quella donna ha rappresentato la seconda girl crush della mia vita (la prima è stata Skin degli Skunk Anansie). Ora la cara Kat ha deciso di rendermi una donna povera: finalmente la sua linea di make up, Kat Von D Beauty, è sbarcata in Italia da Sephora.  Perché sono spinta a donarle tutti i miei averi e a intestarle una casa a sua insaputa?

Tre motivi:

  • L’intera linea non è testata sugli animali. Molti prodotti sono adatti anche ai vegani. In generale, gli inci sono ben curati.
  • La varietà di colori è vastissima: accontenta praticamente tutti, dalle super darkettone alle amanti del nude look.
  • Il packaging è super! (lo so, ho un problema con le confezioni, invadono il mio bagno ma che ci volete fare, a ognuna il suo)

Per scoprire tutti i prodotti della linea basta un giro da Sephora, online e non: io provo a consigliarvi tre prodotti che secondo me vale la pena di provare.

Fondotinta e correttore Lock-It

I fondotinta sono la parte più rilevante dell’intera collezione. Per la varietà di colorazioni innanzitutto: 30, suddivisi per sottotono, colori chiarissimi che sul mercato italiano sono praticamente una rarità, altissima copertura, no trasfert e tenuta estrema. Li trovate anche in versione compatta. Stessa storia per i correttori, 21 colori ultra pigmentati, anche loro suddivisi per sottotono. Grazie Kat, che ogni volta trovare fondo e correttore giusto è una lotta senza pari.

Shade+Light Eye contour Palette

All’apparenza può sembrare l’ennesima palette di colori naturali, una delle centoquarantamila che le case cosmetiche hanno prodotto e di cui i nostri beauty case sono pieni ma Miss D l’ha studiata in modo differente: queste non sono polveri colorate e basta, queste sono correttive, ideali per creare giochi di luci e ombre, proprio come quando si disegna (e si tatua) un volto. La texture è vellutata e ultrasottile, i colori più freddi possono essere utilizzati anche sul viso per realizzare il famoso contouring (sì, quello delle strisciazze marroni che vediamo su instagram). I colori si adattano a tutte le carnagioni e hanno un’ottima tenuta.

Everlasting liquid lipstick

Fiore all’occhiello della collezione, questi rossetti liquidi in 26 colorazioni (dal geranio al melanzana) promettono tenuta a prova di bomba. Non sbavano, si asciugano regalando una finitura matt ma non seccano le labbra.

E voi, avete già dato un’occhiata alla collezione? Cosa vi porterete a casa? :)


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Dubbi sul make up? Intervista alla MUA Melly Sorace

Ph. Marco Mignani

Ph. Marco Mignani

Chi mi conosce sa che sono una make up addicted ma anche una che non si accontenta. Nonostante sia fortemente attirata dal packaging dei prodotti e dalle novità, medito molto sui miei acquisti (tranne nei giorni di PMS, beninteso). Per questo ho pensato di intervistare una persona che con il make up ci lavora davvero e di farle qualche domanda. Ve la presento subito: lei è Melly Sorace!

Ha cominciato la sua carriera di make-up artist studiando alla MBA di Milano. Nel corso degli anni ha frequentato corsi di aggiornamento a Berlino, NYC e Milano e masterclass con celebri make-up artist internazionali: Rae Morris, BillyB, Kabuki, Francesca Tolot, Mathu Andersen. Ha collaborato con Diego Dalla Palma, Rajan Tolomei (XFactor) e Pablo Ardizzone (make-up school Shiseido). Ha realizzato video trend per Grazia.it e pubblicato make-up tutorial su donnamoderma.com, alfemminile.com, Star Bene. Attualmente collabora con importanti case cosmetiche e per alcune di loro si occupa anche di formazione. Per saperne di più spulciate il suo sito, Melly.it.

Ecco l’intervista. Enjoy!

1) Sappiamo tutte che per ottenere un buon make up è importante prendersi cura della pelle. Quali sono i trattamenti che consigli alle tue clienti?

Il segreto di una bella pelle è la costanza nella pulizia e idratazione. Sia che ci si trucchi oppure no, è importante pulire la pelle ogni sera e idratarla. Per scegliere i prodotti giusti bisogna conoscere il proprio tipo di pelle. In generale consiglio: un latte detergente e un tonico per il viso, uno struccante bifasico per gli occhi, una crema idratante più ricca la sera e una più leggera per la mattina. E’ importante utilizzare una crema contorno occhi dopo i 30 anni quotidianamente.

2) A breve sarà primavera! Quali sono i trend della stagione per quanto riguarda il make up?

Una pelle sana e luminosa. Per ottenerla in modo semplice basta idratarla, usare un fondotinta dall'effetto idratante e luminoso, un tocco di cipria e un correttore illuminante per i punti luce. Sugli occhi si possono usare tutte le tonalità del verde, dell’azzurro e dell’arancio. Sulle labbra il rosso la fa da padrone in tutte le tonalità, anche le più scure. Per osare si può giocare con l'applicazione di glitter sulle labbra.

3) Quali sono i prodotti di make up che secondo te non devono mai mancare nel beauty di una donna?

Gli immancabili cinque: fondotinta, cipria, mascara, blush e rossetto.

4) Su youtube e su instagram siamo subissati di video con applicazioni make up e trucchetti abbastanza estremi. Qual è in assoluto quello più sbagliato di tutti?

Ultimamente ho visto video allucinanti. Metodi di trucco 'inventati' solo per fare visualizzazioni. Un esempio? Quel metodo che suggerisce di inserire la spugnetta in lattice dentro un preservativo! Io credo che bisognerebbe avere più buon senso e spirito critico. Ci sono degli stili di trucco che variano anche per la cultura alla quale appartengono. In generale a mio avviso la cosa più sbagliata da fare è quella di usare tanto prodotto. Molti dei make-up che si vedono su YT sono realizzati per chi appare in video e non sono adatti alla vita quotidiana.

5) Quali sono i make up artist che più ammiri?

Michele Magnani, Letizia Maestri, Lucia Pieroni, Lisa Eldridge, Stephane Marais, Charlotte Tilbury, Rae Morris, Kabuki, Terry Barber, Charlotte Tilbury, Mary Greenwell e tanti altri.


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Novità (anche un poco assurde) per beauty victim

Il mondo della cosmesi non smette di stupirci. Ogni giorno qualcosa di nuovo, qualcosa di assurdo, qualcosa che Oh, mica puoi non avere.

Andiamo, compriamo e rimpiangiamo come solo noi sappiamo fare.

Mascara remover Too Faced Melt Off

Ricordate quei momenti bui della vostra vita, quei momenti in cui ci siamo dovute struccare più volte in una giornata, con gli occhi e le ciglia che imploravano pietà? Too Faced ci viene in aiuto con questo mascara struccante: contiene un olio che scioglie anche il trucco waterproof. Qui il video dimostrativo.

Da avere se l’olio di ricino è il vostro migliore amico.

Sephora Wonderful Cushion

Blush, rossetti e illuminanti dotati di spugnetta che si applicano con un solo gesto, come le coreane insegnano.

Da avere se siete sempre di fretta e detestate i pennelli.

Japanese face slimmer

I nostri amici giapponici le pensano tutte: questo aggeggio promette di snellire il viso, rimodellare i lineamenti e sollevare gli zigomi. Il tutto facendo ridere almeno tre quarti del vicinato.

Da avere se siete delle mattacchione.

Maschere per il viso in tessuto “animalesche”

Sono identiche alle maschere che tutte abbiamo provato almeno una volta negli ultimi mesi ma possono trasformarvi in cani, gatti, panda, farfalle.

Da avere se Il libro della giungla è il vostro film preferito.

Tony Moly skincare e make up

Prestissimo in Italia disponibile da Sephora, la linea di skincare e make up coreana Tony Moly che spopola per i principi attivi naturali e per il packaging veramente delizioso.

Coniglietti, panda ma anche pomodori, banane, ciliegie che contengono maschere viso, burri cacao, contorno occhi.

Da avere assolutamente per vantarsi nei migliori bar di Casal Bruciato.

Shave my face

È il grido di battaglia delle youtuber americane che, a quanto pare, hanno deciso che il nuovo trend è farsi la barba. Dimenticate pinzette, cerette e affini: le nostre guresse usano questo rasoio, piccolo e maneggevole.

Qui il video dimostrativo.

Da avere se amate il rischio e se i vostri favoriti vi fanno assomigliare ad Alessandro Manzoni.


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Mink, il make up tra hacking e do it yourself

Se siete appassionate di make up, anche abbastanza incontentabili quando si tratta di nuance di colore, sapete anche cosa sia un codice colore CMY, e avete pure una certa dimestichezza con il D-I-Y (l'insieme dei fattori, devo dire, è piuttosto peculiare), Grace Choi è la donna che potrebbe cambiarvi la vita, o almeno renderla più colorata ed economica.

Inserita nella lista delle 30 donne più influenti nell'ambito della stampa 3D dal sito all3dp.com, Grace Choi ha un grande sogno: farla finita con lo strapotere economico delle multinazionali della cosmetica.

Nel 2014 ha presentato la stampante 3D per make up. Si tratta, almeno nella sua versione hacker-casalinga, di una comune stampante modificata in modo tale da spruzzare invece di inchiostro su un foglio, del pigmento su un cosmetico a base bianca, che sia polvere per ombretti o rossetto.

Quest'anno invece è stata la volta della Mink Makeup pen, una penna/siringa che permette di mixare i colori.

Il principio è lo stesso della stampante anche se forse più preciso. Si prende un'immagine, una foto o una jpg scaricata dall'internet, si sceglie il colore che fa battere i nostri occhi di meraviglia tramite l'app che decodifica il codice colore CMY, cioè la versione ridotta della quadricromia, cioè CMY+K con cui vengono effettuate le stampe. Nulla di arcano: ogni colore viene composto usando quattro colori primari: C come Ciano, M come Magenta, Y come Yellow e K come nero (ma in questo caso il nero non c'è).

Sulla Mink Makeup si imposta il valore di ogni colore, con una pipetta se ne aspira la quantità esatta e si mescolano sempre su un cosmetico bianco. Si mischia tutto e magia! il cosmetico è pronto!


YOU GO, GIRL!
DONNE CHE LAVORANO, TALENTI EMERGENTI E ALTRE ECCELLENZE GEN(D)ERICHE

di Antonia Caruso

Antonia scrive col pensiero, coi gatti e coi capelli. In genere su Ericosìcarina | Gender e antigender ma anche da altre parti.

Leggi tutti i post di Antonia!

What’s in my make up bag spring edition

Che è cominciata la bella stagione se n’è accorto per primo il mio naso, poi i miei occhi, poi la mia bocca in un turbinio continuo di starnuti ed emozioni.

Mi sono consolata con un antistaminico e una bella dose di shopping cosmetico.

Ecco quello che ho scelto per il mio trucco di primavera.

(Clicca sulle parole evidenziate per scoprire i marchi!)

1)   La base

Abolito il fondotinta, ho sfoderato una bb cream, che mi fa sembrare subito luminosa e in piena salute. Ottimi anche i fondi minerali per un viso asciutto e setoso.

 2)   Il blush

Per la primavera uso colori pescati/rosati: adoro questa palette che contiene diverse nuance, dalle più calde alle più fredde.

 3)   Il mascara

Lo scelgo sempre in base allo scovolino: grande e con le setole naturali. Se non avete voglia di pasticciare con gli ombretti, provate la versione colorata, magari abbinata ad un eyeliner in tinta.

 4)   Il rossetto

È questo il pezzo di make up che uso di più in questa stagione: di giorno preferisco i lipgloss colorati, leggeri e brillanti; di sera punto ai rossetti cremosi, che non seccano le labbra e sono molto confortevoli.

Tutti i toni del fucsia, del rosso, dell’arancio, del rosa sono perfetti.

 5)   Il contouring

Lascio il contouring a Kim Kardashian: niente strisciazze marroni sui miei zigomi. Scaldo il viso con un leggerissimo tocco di terra.

 6)   L’acqua termale

Maipiùsenza: la uso per tutto, la amo teneramente come se fosse un figlio. Perfetta per rinfrescarsi, per fissare il make up, per contenere i rossori, per fare la sciocca con quelli che vi piacciono spruzzandoli in allegria.

7)   I foglietti assorbisebo

Con il caldo si sa, la zona T tende a lucidarsi più di frequente. Tengo in borsetta queste salviettine: le tampono prima di darmi un tocco di cipria opacizzante.

 Ora sapete perché la mia borsa pesa così tanto.

 Adesso tocca a voi: cosa c’è nella vostra make up bag di primavera?


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Impedite VS Make up #TheLastLesson

E' accaduto: le nostre Impedite si sono finalmente diplomate!Per il potere conferitoci dall'Associazione Illuminante No Grazie e dal gruppo di autoaiuto MQPEPIB (Ma questo pennello è per il blush?) abbiamo attestato che le nostre ragazze hanno raggiunto lo status di Consapevole. Adesso possono andare per il mondo a diffondere il verbo, l'unica cosa che conta: IL CORRETTORE E' TUTTO. Grazie a Mita, Monica, Tamara, Cristiana, Samanta ed Emanuela per aver scelto il nostro corso e alla MUA del nostro cuore Marianna Camillò.

Da settembre saremo pronti per nuove mirabolanti avventure: ci saranno nuovi corsi di make up studiati per voi a quali siete tutte invitate.

Sguainate i pennelli!