Suburra - Gomorra vorrei ma non posso

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Dopo il film, ad alcuni è parso giusto farci la serie, sempre su Netflix.

Dio grazie, Borghi è sempre presente e sollazza la vista di tutte noi, e questo ci fa molto piacere. Il resto, insomma. La storia è sempre quella, Roma è gestita da gente non particolarmente cortese, i preti vanno a puttane e si fanno botte di bamba, Ostia se la vogliono accaparrare in centosei. Il solito insomma.

Stavolta però c’è un personaggio che spicca fra tutti, in assoluto la più bella, la mia preferita: Livia. La sorella di Aureliano/Borghi che per descriverla userei un sempre attuale: DELICATISSIMA.

I suoi outfit sono vita, i suoi orecchini pure ed è assolutamente perfetta nell’interpretare la nuova CAPA DEL MONDO della parte losca di Ostia. Capelli lunghi con coda di cavallo, accento molto marcato, gonne di dubbio gusto, giubbotti con colli di pelliccia, stivaloni. Già idola delle masse, è il perfetto contraltare della Gerini che qui è proprio una signora coi suoi vestiti eleganti mentre organizza festini con orge e acidi, adorabile.

Se per tutta la serie aleggia un “già visto, già capito, prevedibile pure questa scena, andiamo avanti”, ogni episodio ti fa comunque venir voglia di, appunto, andare avanti, pure per vedere se era vero che avevi già visto e già capito. (Spoiler: Sì, avevi ragione tu. Su tutto.)

Un mio collega a cui voglio molto bene ha dato di tutto ciò la definizione PERFETTA: “Suburra è un po’ Gomorra con la troupe di Don Matteo”.

Vero, verissimo.


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IO VERAMENTE LA FAVOLOSITA'

LA FAVOLOSA RUBRICA SPIN-OFF DI IO VERAMENTE GUARDA

di Francesca Giorgetti

29 anni, ultimamente romana ma pratese per sempre. Appassionata a livelli patologici di serie tv e Maria De Filippi. Lavora in tv e scrive di serie anche su Io Veramente Guarda.